“Le attività per i ragazzi vanno progettate con i ragazzi – Parte seconda”

La progettazione e la sperimentazione di Officine Culturali con i ragazzi dell’alternanza scuola/lavoro continua: questa volta è toccato agli studenti del Liceo Artistico “E. Greco” diventare protagonisti dell’esperimento. I ragazzi, divisi in due gruppi, sono stati coinvolti attivamente nella “messa a punto” di due percorsi che quest’anno arricchiranno la proposta didattica al Monastero per le Scuole Secondarie di secondo grado: il “Percorso De Carlo”, incentrato sulla figura dell’architetto genovese che si è occupato dei lavori di recupero dell’ex plesso monastico; il nuovissimo puzzle role game intitolato “Il sigillo spezzato dei Benedettini”, un percorso tra gioco e drammatizzazione per scoprire l’antica storia dell’edificio.

I ragazzi, i docenti e gli operatori di Officine Culturali si sono immersi per tre ore circa tra le architetture del Monastero dei Benedettini confrontandosi sui percorsi, per progettare insieme nuove soluzioni o modifiche utili a rendere le attività le più accattivanti possibili per le classi di loro coetanei che in futuro visiteranno l’edificio. Per ottenere quest’obiettivo, il team dei servizi educativi di Officine Culturali ha scelto una progettazione partecipata, che ha già visto coinvolti gli studenti del Liceo Classico “N. Spedalieri” nelle settimane precedenti, fondamentale per confrontarsi in prima persona con il pubblico degli adolescenti e comprendere da loro quali sono gli strumenti di coinvolgimento utili alla loro generazione per rendere l’esperienza al Monastero dei Benedettini formativa e divertente.

Gli studenti del Liceo Artistico catanese questa mattina hanno testato i percorsi in modo da poter confrontarsi insieme allo staff di Officine Culturali alla fine delle attività.

L’entusiasmo dei ragazzi coinvolti nel percorso-gioco è stato contagioso: superata la fase iniziale di imbarazzo e diffidenza per la particolarità della situazione, ciascuno di loro si è lasciato prendere dalla finzione del gioco e si è lanciato nell’esplorazione degli spazi del Monastero, nella ricerca degli indizi, nella soluzioni degli enigmi. Non sono mancate nemmeno le osservazioni puntuali e le critiche costruttive: tutti i suggerimenti venuti dal confronto con i ragazzi sono stati ascoltati con attenzione dal team che ha progettato i percorsi e serviranno per sistemare il tiro e perfezionare sempre più gli strumenti didattici. Per quanto riguarda, invece, il percorso “De Carlo”, i ragazzi hanno trovato molto interessante l’utilizzo del tablet per osservare le foto d’archivio ed essere coinvolti in un confronto costante tra la visione presente del recupero contemporaneo e lo stato in cui in passato si presentavano gli ambienti visitati.

Dopo questo secondo step di co-progettazione, siamo sempre più vicini alla meta, ovvero la versione finale dei percorsi per le scuole che in questo nuovo anno scolastico vorranno sperimentare le attività didattiche a cura di Officine Culturali. Le attività educative per i ragazzi le stanno progettando i ragazzi.

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