Officine Culturali consiglia: Jubilate Deo – corso di canto gregoriano

Dal 23 al 28 ottobre 2017 si svolgerà a Catania la II edizione del Corso di Canto Gregoriano
Jubilate Deo.
L’iniziativa, avviata con grande successo di iscritti e ritorno mediatico lo scorso anno,
ha suscitato interesse per lo studio, l’indagine scientifica e l’applicazione pratico-esecutiva,
specialmente liturgica, del Canto Gregoriano, di pari passo con una crescente ed articolata offerta
formativa.

Il Corso è una rara occasione per accostarsi al canto liturgico per eccellenza, quello della
tradizione classica della Chiesa. Organizzata dalla Rettoria di San Nicola l’Arena, si è avvalso della
indiscussa competenza dei docenti del Corso Cantemus Domino della Porziuncola di Santa Maria
degli Angeli, Assisi.

Il progetto completo si snoda in tre annualità, una settimana intensiva per anno. Quest’anno
viene attivato, il secondo Corso unitamente al primo.

Sono previste in totale 39 ore di lezione: 20 di teoria, 4 di liturgia, 5 di tecniche vocali e 10
di esercitazioni corali. Il Corso culmina nel concerto finale, quest’anno venerdì 27 ottobre alle ore
20.30, e nella S. Messa in Canto Gregoriano, sabato 28 ottobre alle 11.00, presieduta dal Preside del
Pontificio Istituto di Musica Sacra, mons. Vincenzo De Gregorio. Entrambi i momenti, offerti anche
a quanti vorranno parteciparvi, avranno come cornice la bella chiesa San Benedetto del monastero
delle monache Benedettine, e all’organo il Maestro Paolo Cipolla.

A conclusione del Corso, ai partecipanti sarà rilasciato, anno per anno, un attestato con il
programma svolto e la menzione dei patrocinanti e degli insegnanti.

L’iniziativa nasce dall’incontro tra il musicista Franco Lazzaro, arrangiatore compositore e
produttore discografico, studioso e interprete di Gregoriano, Mariella Milone docente di pianoforte
presso il Conservatorio di Messina e mons. Gaetano Zito vicario episcopale per la cultura della
diocesi di Catania, Rettore della chiesa monumentale di San Nicola l’Arena e già preside dello
Studio Teologico San Paolo-Facoltà Teologica di Sicilia. Tutti e tre sono i coordinatori del Corso.

«Il Gregoriano – spiega Franco Lazzaro – non è solamente o semplicemente un canto sacro
legato alla liturgia. Il legame tra testo melodia e ritmo rende il canto Gregoriano un’esperienza
unica che “riesce ad elevare il livello interpretativo in qualsiasi genere musicale, e non solo
musicale”. E’ un’esperienza che contribuisce a rasserenare il cuore e ad educare alla musicalità per
chi vi si vuol cimentare, anche se non si è musicisti o cantanti. Se il rock è sensazionale – afferma il
compositore – il Gregoriano invece è ascensionale».

La riscoperta del Gregoriano, studiato in Conservatorio e praticato in vari tour a fianco del
cantautore e grande interprete di canto Gregoriano Juri Camisasca, per Franco Lazzaro è avvenuta
in questi ultimi anni in occasione dei corsi intensivi estivi da lui seguiti ad Assisi. «Un’esperienza
che mi ha aperto porte che non pensavo possibili e che – facendomi cambiare il punto di
osservazione – ha avuto significative ricadute sul mio lavoro di compositore e produttore».

Tra le ragioni che hanno indotto ad attivare il Corso vi è la convinzione che «il canto
Gregoriano contribuisce al recupero del senso del sacro – afferma mons. Zito – non solo nella
liturgia ma anche nella vita ordinaria. Nella dispersione della quotidianità, infatti, l’approccio alla
musica e al canto in gregoriano costituiscono un qualificato apporto a riscoprire la bellezza e
l’armonia del rapporto con Dio, delle relazioni umane, del valore da attribuire alle cose. In sostanza,

offrono un contributo determinante sia dal punto di vista culturale che spirituale».
«Per noi organizzatori del corso – prosegue Mariella Milone – la scelta della sede non
poteva che essere quella del monastero delle monache Benedettine di Catania, dove per il canto
gregoriano ci troviamo praticamente a casa. Dobbiamo ai monaci e alle monache dell’ordine
benedettino, infatti, trascrizione e diffusione dei testi di gregoriano. Così come il Canto Gregoriano
affascina più che mai credenti e non credenti, non potevamo che dare un’adeguata, consona e
altrettanto affascinante cornice, spettacolo per gli occhi e per il cuore, che è lo splendore della chiesa del monastero San Benedetto dove si eseguirà il concerto e si celebrerà la santa Messa». Gli insegnanti di Teoria ed Esercitazioni corali di Jubilate Deo sono gregorianisti di assoluto
valore internazionale: Giovanni Conti e padre Maurizio Verde ofm; le insegnanti di Tecnica vocale
sono Laura Sfilio e Antonella Leotta; le lezioni di Liturgia sono tenute da don Giambattista Zappalà, direttore dell’Ufficio liturgico dell’arcidiocesi di Catania. Non si tratta di una proposta per addetti ai lavori, ma di un’esperienza aperta a tutti, tanto che non viene richiesta ai partecipanti nessuna competenza musicale. Si parte da zero. Il testo era, e rimane, fondamentale nel canto Gregoriano, una sorta di rilettura creativa dei
Salmi che i monaci pregavano non solo con la voce ma soprattutto con il cuore. Un’evoluzione che rende il canto Gregoriano interessante non solo dal punto di vista musicale ma anche storico.

Agli enti patrocinanti della prima ora, la sezione Italiana dell’AISCGre (Associazione
Internazionale Studi di Canto Gregoriano) e la Libreria Editrice Vaticana, quest’anno si aggiunge il
prestigioso riconoscimento del Pontificio Istituto di Musica Sacra in Roma.

La sede del Corso è presso il monastero delle Benedettine in via Crociferi.