Lo scorso 1° luglio Officine Culturali, per la rassegna “Relazioni in CORSO. Sperimentare per trasformare” — iniziativa di “Palcoscenico Catania. La bellezza senza confini 2025”, promossa dal Comune di Catania — ha aperto una selezione di proposte artistiche, rivolta ad artiste e artisti residenti in Sicilia, per il Festival “Cchi mi cunti?”.
La call invita a presentare progetti che sperimentino linguaggi performativi e multimediali fuori dai luoghi convenzionali, con spettacoli dal vivo da portare in scena tra le strade, le piazze e i monumenti dell’Antico Corso di Catania. L’iniziativa mira a valorizzare il territorio e a favorire spazi di confronto, formazione informale e partecipazione attiva tra artiste, artisti, cittadinanza e comunità locali.
Numerose le candidature ricevute, che ringraziamo per la varietà e la creatività dimostrate, oltre che per la scelta di partecipare. Tra le tante proposte di spettacoli dal vivo — tra teatro, musica, danza e circo di strada — una giuria composta da una rappresentanza di Officine Culturali, docenti e studenti dell’Università di Catania ha selezionato:
- “Cchi mi cunti? Arabi di Sicilia” di Libero Reina
Spettacolo di narrazione e musica dal vivo che porta sul palco la memoria viva dell’identità arabo-sicula, intrecciando racconti storici, testimonianze poetiche e suoni del Mediterraneo.

- “Poetree – L’albero della poesia” di Jarana Trio
Spettacolo-concerto che conduce il pubblico in un viaggio emozionale e culturale attraverso le musiche e le lingue del mondo. È un percorso di riflessione sull’umanità, sul pianeta e sugli esseri viventi, che unisce poesia, musica e narrazione per stimolare consapevolezza e apertura verso nuovi orizzonti di convivenza e cura reciproca.

Il festival prenderà il via il 16 ottobre con il workshop di Libero Reina, proseguirà il 17 ottobre con lo spettacolo “Cchi mi cunti? Arabi di Sicilia” e, a novembre, continuerà con il workshop del Jarana Trio e lo spettacolo “Poetree – L’albero della poesia”.